Sostituire le gloriose Vanquish e Vanquish S non era semplice, ma in Aston Martin sono riusciti a creare qualcosa di superiore sotto pressoché ogni punto di vista. Per la loro nuova super GT la casa di Gaydon ha scelto non uno ma ben due nomi storici: DBS e Superleggera (termine italiano utilizzato in passato per DB4-DB5-DB6 carrozzate da Touring). La nuova DBS è stata presentata negli scorsi giorni a Londra, durante una première privata, dall’amministratore delegato Andy Palmer, il quale è stato molto attento a spiegare che la Superleggera è sotto ogni punto di vista una vera Aston Martin (nonostante la cura “corsaiola”).
Sotto al cofano della nuova DBS Superleggera alberga il gigantesco V12 bi-turbo da 5.2 litri della DB11, ma in Aston Martin devono aver pensato che 608 cavalli fossero troppo pochi e che il motore necessitasse di un leggerissimo upgrade. La potenza tocca ora la considerevole cifra di 725 cavalli e ben 900 Nm di coppia (disponibili tra i 1.800 e i 5.000 giri), garantendo alla DBS uno scatto nello zero/cento in soli 3,3 secondi e una velocità massima di 340km/h. La potenza viene domata dal cambio a 8 rapporti della ZF, anch’esso della DB11, con logiche ritarate per garantire cambiate più sportive ma senza strattoni (è pur sempre una Aston). Gli ingegneri hanno poi insistito per montare il cambio posteriormente insieme al differenziale a slittamento limitato (secondo la logica transaxle) per garantire una ripartizione dei pesi di 51 all’anteriore e 49 al posteriore. Il peso complessivo scende da 1.770 a 1.693 kg, non proprio un peso piuma, grazie a un largo impiego della fibra di carbonio per cofano, baule, albero di trasmissione e buona parte dei pannelli della carrozzeria. La gestione della massa dell’auto è affidata alle sospensioni a controllo elettronico (che possono essere ammorbidite o indurite attraverso tre modalità gestibili tramite un tasto sul volante), a uno sterzo più diretto, a freni carboceramici e a un nuovo treno di gomme realizzato su misura da Pirelli (anteriori da 265/35 e posteriori da 305/30).

Il possente V12 biturbo della DBS (Credits: Motor1)
Design da vera Aston
Durante il lancio l’ad Andy Palmer ha sottolineato come il desiderio per la Superleggera fosse quello di renderla più cattiva rispetto alla DB11 ma senza renderla volgare. Ci sono riusciti? Decisamente sì. La linea ora è stata resa più filante e muscolosa grazie a un bel mix di linee tese e morbide che attraversano tutto il corpo vettura. L’aerodinamica è stata migliorata con l’adozione dei Curlicue (convogliatori di flusso dalle ruote anteriori verso le fiancate) e degli Aeroblade (branchie sopra le ruote anteriori per ridurre la pressione nel passaruota), che insieme alla piccola ala fissa posteriore garantiscono alla DBS 180 kg di carico verticale alla massima velocità. Il raffreddamento è stato poi incrementato con un paraurti più aggressivo dotato di una calandra a nido d’ape 3D (identica a quella della sorella Vantage) e con due “narici” sopra al cofano motore. I designer hanno infine messo mano ai gruppi ottici full-led, rendendo più filanti gli anteriori e ridisegnando i posteriori ispirandosi anche in questo caso alla sorella Vantage.

Il profilo della splendida DBS (Credits: Motor1)
Realizzata su misura
Nel solco dell’autentica tradizione Aston Martin, i futuri clienti della Superleggera potranno contare sull’atelier della casa per personalizzarla a proprio piacimento: avranno a disposizione un’ampia gamma di pellami per cruscotto,volante e sedili (dalle pelli all’ancantara), materiali pregiati per la consolle e i pannelli porta (radica o fibra di carbonio), una tavolozza di colori per la carrozzeria pressoché infinita e cinque tipologie diverse di cerchi forgiati. In caso di clienti fortemente indecisi o esigenti in Aston Martin hanno pensato di realizzare quattro configurazioni di design denominate appunto “Designer Specifications“. Quanto costa tutta questa potenza e questo lusso? In Italia la cifra non è ancora stata annunciata ma per la Germania si parla di circa 275.000 euro, cifra che la renderebbe più economica della rivale Ferrari 812 Superfast. Un super prezzo quindi per una super GT. James Bond è avvisato…

Il badge Superleggera sul cofano della nuova DBS (Credits: Motor1)
Credits foto titolo: Motor1
